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TITOLO I

Costituzione, denominazione, scopi, sede, durata.

 DENOMINAZIONE.

Art. 1 – E’ costituita una Associazione denominata LAB ITALIA

 SCOPI.

Art. 2 – L’Associazione si costituisce al fine di promuovere, favorire e sostenere la attiva partecipazione dei giovani e degli studenti alla vita economica, politica e sociale, consentendo loro di utilizzare, scambiare e mettere a disposizione della comunità le esperienze, le competenze, le specificità e le esperienze umane e professionali maturate ad ogni livello nei settori della istruzione, della cultura, delle istituzioni e del sociale.

Visto il dettato costituzionale e quello della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, l’Associazione ha lo scopo di favorire l’effettiva attuazione dei principi di pari opportunità di partecipazione ad ogni  livello istituzionale e privatistico nella formazione e gestione di progetti e nei processi decisionali in campo politico, economico, culturale, sociale e della  cooperazione internazionale.

A tale fine l’Associazione si prefigge di:

  • sostenere e favorire la aggregazione sociale dei giovani e degli studenti e lo sviluppo delle politiche giovanili;
  • sostenere la formazione e l’accesso al lavoro dei giovani e degli studenti;
  • favorire, sollecitare e monitorare a livello locale, nazionale ed internazionale l’attuazione dei principi di pari opportunità nei processi decisionali per le assunzioni ed il conferimento degli incarichi;
  • informare i giovani sulle opportunità di qualificarsi e progredire nel mondo del lavoro e delle istituzioni e sui diritti loro garantiti dalle istituzioni nazionali, comunitarie e, più in generale, internazionali, nel rispetto della specificità del loro ruolo sociale;
  • informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del ruolo sociale e privato dei giovani e degli studenti nella società;
  • sollecitare forme di accesso alle istituzioni e alla cultura, che consentano agli studenti e ai giovani un accesso più consapevole alle professioni ed al lavoro in generale;
  • sollecitare una maggiore attenzione delle istituzioni e dell’impresa alle problematiche dell’accesso al lavoro dei giovani, favorendo lo scambio di informazioni tra il mondo studentesco e le istituzioni economiche e di impresa;
  • monitorare, divulgare e valorizzare la presenza qualificata delle associazioni studentesche nelle istituzioni nazionali ed internazionali e della cooperazione internazionale ed individuare forme di incentivazione per favorirla;
  • promuovere, anche in sede politica, azioni legislative a livello internazionale, nazionale e locale a favore della del progresso e della qualificazione nel mondo del lavoro, anche nel rispetto della specificità di genere, ed un impiego più proficuo e trasparente delle qualifiche ed attitudini delle giovani che si affacciano al mondo del lavoro;
  • favorire, promuovere e sostenere nella cooperazione internazionale la formazione, l’accesso e la permanenza indipendente e qualificata delle donne nel mondo del lavoro.

L’Associazione, per il raggiungimento degli scopi predetti, metterà in relazione tra loro i giovani, studenti e non, anche riuniti in associazioni o altre forme aggregazione, che, pur vivendo in luoghi diversi, ed avendo tradizioni, formazione e competenze diverse, abbiano in comune gli stessi fini di promozione personale e sociale delle attitudini, competenze  e professionalità,  nella consapevolezza che il contatto e la conoscenza creeranno opportunità e sinergie. Le attività dell’Associazione saranno volte a dare ai giovani anche nell’ambito della cooperazione internazionale, l’opportunità di trovare, rafforzare e valorizzare il loro ruolo sociale, formarsi, qualificarsi, ottenere e dare informazioni e sostegno, anche politico e giudiziario, confrontare esperienze ed esigenze, in particolare per sostenere una più elevata qualificazione nel lavoro e dare il loro contributo alla gestione di responsabilità istituzionali, politiche, economiche e sociali.

L’Associazione è apolitica ed aconfessionale.

Per la realizzazione di questi fini l’Associazione potrà:

  • promuovere e realizzare corsi di formazione, seminari, studi , incontri, convegni ed altre iniziative volte a sviluppare idee e progetti relativamente ai compiti e scopi statutari;
  • promuovere e realizzare iniziative, eventi e filmati inerenti ai temi di interesse dell’Associazione;
  • istituire un centro studi;
  • pubblicare studi, riviste, dispense e pubblicazioni sia a mezzo stampa, sia in formato elettronico;
  • ideare e realizzare database, siti web e forum telematici interattivi, newsletter cartacee, su web e/o via posta elettronica;
  • raccogliere e diffondere informazioni e documentazione su iniziative, progetti e programmi di finanziamento, investimento, nazionali ed internazionali che possano essere utili per il raggiungimento degli obiettivi statutari o comunque di interesse per l’Associazione e i suoi associati;
  • promuovere la collaborazione e creare sinergie con altri enti ed associazioni, nazionali ed internazionali;
  • accedere a finanziamenti pubblici e privati italiani ed internazionali.

L’Associazione non ha fini di lucro ed ogni utile, fondo, riserva o avanzo di gestione derivante dalle attività svolte o proveniente da ulteriori apporti finanziari e patrimoniali, dovrà essere utilizzato per il conseguimento dello scopo sociale e per l’allargamento delle capacità di intervento dell’Associazione stessa e non potrà essere in alcun modo, anche indiretto, distribuito agli associati, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione potrà aderire ad altre associazioni, società, consorzi o altri enti aventi scopi similari o la cui attività possa, direttamente o indirettamente, contribuire al conseguimento degli scopi dell’Associazione.

 

SEDE

Art. 3 – l’Associazione ha sede a Roma, Via Cicerone, n. 66.

Per la migliore realizzazione dei fini sociali, l’Associazione potrà svolgere la propria azione con sedi ed articolazioni territoriali istituite con delibera dell’Assemblea, che opereranno secondo apposite norme regolamentari proposte dal Consiglio Direttivo ed approvate dall’Assemblea.

 

DURATA

Art. 4 –  La durata dell’Associazione è fissata al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta) e potrà essere prorogata o sciolta anticipatamente con delibera dell’Assemblea.

 

TITOLO II

 

SOCI

Art. 5 –  L’Associazione è composta dai Soci Fondatori e dai Soci Ordinari.

Sono Soci Fondatori i soci che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione.

Sono Soci Ordinari i soci che hanno aderito successivamente e partecipano all’Associazione versando annualmente le quote associative ordinarie stabilite dal Consiglio Direttivo.

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche, gli enti e tutti i soggetti che ne condividano gli scopi e possano contribuire in ogni modo al loro raggiungimento.

E’ esclusa la possibilità di associazione temporanea.

E’ richiesto il consenso della maggioranza semplice dei Soci Fondatori per l’adozione delle deliberazioni assembleari relative alla nomina degli organi sociali e alle modifiche statutarie.

 

AMMISSIONE

Art. 6 – La domanda di ammissione a socio dovrà essere presentata da almeno due soci e sottoposta all’approvazione del Consiglio Direttivo che delibererà con le maggioranze previste dal presente Statuto.

L’ammissione a socio ordinario sarà esecutiva  a tutti gli effetti solo a seguito del pagamento della quota associativa annuale prevista per l’anno solare in cui è stata deliberata l’ammissione.

La quota associativa per l’anno in corso è stabilita di Euro 15,00 (quindici,00) per le persone fisiche ed in Euro 100,00 ( cento/00) per le persone giuridiche.

 

TRASFERIMENTO DELLA QUALIFICA DI SOCIO

 Art. 7 – La qualifica di socio non potrà essere ceduta, donata o comunque trasmessa a terzi.

DIMISSIONI

 Art. 8 –  Il socio che intenda dimettersi dovrà comunicare la propria motivata intenzione al Consiglio Direttivo. Il socio dimissionario è comunque tenuto al pagamento della quota associativa per l’anno nel corso del quale vengono presentate le dimissioni.

 

ESCLUSIONE

 Art. 9 – Può essere escluso, con delibera del Consiglio Direttivo, il socio che non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali; chi svolge attività in contrasto con quelle dell’Associazione; chi non adempie agli obblighi statutari, regolamentari e di legge nei rapporti con l’Associazione e, in ogni caso, il socio interdetto.

Avverso la delibera di esclusione, prima di qualunque ulteriore iniziativa, il socio, con firma di almeno trenta soci, potrà richiedere l’intervento dell’Assemblea dei Soci che decide con la maggioranza qualificata dei due terzi per la riammissione.

 

SOSTENITORI

 Art. 10 – Sono Sostenitori tutti coloro che, pur non  facendo parte dell’Associazione, versano ad essa un contributo e ne condividono scopi e finalità.

 

TITOLO III

ORGANI E CARICHE SOCIALI

ORGANI

 

Art. 11 –Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea;
  • il Consiglio Direttivo;
  • l’Ufficio di Presidenza;
  • il Presidente;
  • i Vice- Presidenti;
  • il Segretario Generale;
  • il Tesoriere;
  • il Comitato di Indirizzo.

 

L’ASSEMBLEA

 Art. 12 – L’Assemblea è composta da tutti i soci in regola con il versamento delle quote associative; a ciascuno di essi spetta un solo voto indipendentemente dall’ammontare delle quote associative versate. L’Assemblea viene convocata a mezzo di lettera raccomandata, fax o e-mail, con indicazione del  luogo e dell’ora delle riunioni e della eventuale seconda convocazione, nonché degli argomenti all’ordine del giorno, da inviarsi almeno otto giorni prima della data fissata per la prima convocazione presso il domicilio o l’indirizzo del socio comunicato all’associazione e risultante dal libro dei soci.

L’Assemblea viene convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario, del bilancio preventivo e della misura delle quote di partecipazione una tantum e delle quote associative annuali e, comunque, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno. All’Assemblea dovranno essere sottoposti per l’approvazione eventuali regolamenti per il corretto funzionamento del rapporto associativo e della vita sociale ed eventuali modifiche dello statuto, aggiunte o cancellazioni.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti, in proprio o per delega, almeno la metà dei soci aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, che può essere fissata anche per lo stesso giorno della prima ma a distanza di almeno un’ora dalla stessa, qualunque sia il numero dei presenti.

I soci non persone fisiche sono validamente rappresentate dal rappresentante legale o da un suo delegato.

La delega dovrà essere conferita per iscritto, anche a mezzo fax o e-mail, ed ogni socio non potrà avere più di due deleghe.

L’Assemblea, come sopra costituita, delibera a maggioranza dei presenti su qualsiasi argomento sia stato posto all’ordine del giorno senza tenere conto degli astenuti.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente elettivo da lui designato o, in mancanza di designazione, dal più anziano di età dei componenti il Consiglio Direttivo.

Funge da Segretario dell’Assemblea un membro del Consiglio Direttivo ovvero un socio appositamente designato dal Presidente.

Delle riunioni dell’Assemblea è redatto verbale, che sarà firmato dal Presidente e dal Segretario.

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 Art. 13 – L’Assemblea elegge tra i soci un Consiglio Direttivo, composto da un numero di membri variabile da un minimo di tre ad un massimo di sette, che dura in carica un biennio.

I componenti del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo è composto per il primo biennio dai soci fondatori.

Il Consiglio Direttivo potrà avvalersi, della presenza di personalità di particolare merito e competenza, individuate dal Presidente e dal Consiglio stesso, da invitare alle riunioni in un numero massimo di tre, senza diritto di voto. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo reputi necessario e, comunque, almeno tre volte l’anno per la predisposizione del rendiconto economico e finanziario e del bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea del soci.

Al Consiglio, al quale competono tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatti salvi quelli per legge o per statuto riservati all’Assemblea, spettano:

  • l’individuazione delle linee di attività e di promozione dell’Associazione, tenendo conto anche delle indicazioni del Comitato di Indirizzo, ove costituito;
  • la fissazione della misura delle quote associative annuali da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, con la possibilità di proporre quote differenziate ed agevolate per determinate categorie di soci;
  • la fissazione della misura delle quote di partecipazione da versare al momento dell’ammissione a socio, anch’essa da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente più anziano.

Il Consiglio è validamente riunito, previa convocazione anche a mezzo fax o e-mail da effettuarsi almeno 24 (ventiquattro) ore prima della riunione, con la presenza della metà dei suoi componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In caso di parità prevale il voto del Presidente, o di chi esercita la presidenza in quel momento.

Delle riunioni del Consiglio può essere redatto verbale a firma  del Presidente e di un Segretario che potrà essere anche esterno al Consiglio e che verrà individuato di volta in volta tra i partecipanti alla riunione. Con specifiche delibere il Consiglio potrà attribuire al proprio interno ed al personale eventualmente assunto le responsabilità ed i poteri amministrativi, finanziari, economici e gestionali salvo quelli espressamente disciplinate ed attribuiti dal presente Statuto.

 

IL PRESIDENTE

 

Art. 14 – Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente, che è anche Presidente dell’Associazione con i poteri di rappresentanza e legali; in caso di assenza o impedimento questo viene sostituito da uno dei Vice-Presidenti, da lui delegato o scelto per anzianità.

Il Presidente sovrintende all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

 

I VICE-PRESIDENTI

 

Art. 15 – Il Consiglio Direttivo elegge altresì uno o due Vice-Presidenti al fine di coadiuvare o sostituire il Presidente nei suoi compiti o espletare particolar compiti e incarichi a loro delegati.

 

IL SEGRETARIO GENERALE

 

Art. 16 – Il Consiglio Direttivo può nominare tra i suoi componenti un Segretario Generale, con il compito di dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio e la responsabilità dell’organizzazione e della gestione delle attività dell’Associazione. Ove il Segretario Generale non sia stato nominato le sue funzioni verranno esercitate dal Presidente o da uno dei Vice-Presidenti.

 

IL TESORIERE

 

Art. 17 – Il Consiglio può altresì nominare un Tesoriere, che potrà essere scelto anche tra persone non facenti parte del Consiglio.

Al Tesoriere compete la gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione, la tenuta dei libri sociali e contabili e la predisposizione delle bozze di bilancio preventivo e consuntivo da proporre annualmente al Consiglio.

Qualora il Consiglio non abbia attribuito tali poteri al Segretario Generale o al Presidente, il Tesoriere ha inoltre il potere di.

  • aprire e chiudere conti correnti bancari e/o postali presso qualsiasi ufficio, banca o istituto di credito;
  • emettere assegni bancari e postali e disporre bonifici nei limiti delle disponibilità dell’Associazione, effettuare versamenti, girare assegni ed effettuare qualsiasi operazione finanziaria necessaria od utile per il raggiungimento degli scopi statutari, eccezion fatta per la richiesta di finanziamenti di qualsiasi tipo, per i quali è necessaria l’autorizzazione del Consiglio;
  • firmare contratti che impegnino l’Associazione entro e non oltre i limiti del bilancio preventivo approvato.

 

IL COMITATO DI INDIRIZZO

 

Art. 18 – L’Assemblea potrà nominare il Comitato di Indirizzo composto da un  minimo di cinque ad un massimo di venti membri, anche non soci, scelti tra personalità del mondo economico, imprenditoriale, accademico, professionale, artistico, culturale, scientifico, politico, dell’associazionismo e del volontariato.

Il Comitato, che ha potere consultivo, si riunirà almeno una volta all’anno per indicare possibili linee di intervento e suggerire progetti.

Il Comitato inoltre avrà la funzione di sostenere e promuovere l’Associazione.

Al Comitato il Consiglio presenterà una relazione sull’attività svolta nel corso dell’anno in attuazione delle linee di indirizzo.

 

TITOLO IV

PATRIMONIO, RENDICONTO, SCIOGLIMENTO

PATRIMONIO.

 

Art. 19 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative, da eventuali indennità e contributi pubblici e privati, nazionali, esteri e sopranazionali, ivi comprese donazioni, sovvenzioni e lasciti, nonché da eventuali introiti straordinari e proventi derivanti da attività associative.

Le quote associative annuali versate dai soci non possono essere in alcun modo ed a nessun titolo rivalutate.

 

RENDICONTO E PREVENTIVO

 

Art. 20 – Il Consiglio entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, che inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno, provvederà a predisporre il rendiconto economico e finanziario della gestione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, nonché un bilancio preventivo dell’entrate e delle spese, anch’esso da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

L’esercizio sociale si chiude il 31 gennaio di ciascun anno.

 

SCIOGLIMENTO

 

Art. 21 – In caso di scioglimento, il patrimonio residuo dell’Associazione sarà devoluto in favore di un’altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, con le modalità previste dalla normativa vigente.

 

REGOLAMENTO INTERNO

 

Art. 22 – Particolari norme di  funzionamento ed esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con Regolamento interno da elaborarsi a cura dell’Ufficio di Presidenza.

 

RINVIO

 

Art. 23 – Per quanto non espressamente previsto dal presenta Statuto si applicano le vigenti norme di legge e le disposizioni del Regolamento attuativo in tema di Enti non commerciali.